About

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Fotografia di lady Tarin liberamente interpretata da StellaeDianae

Mia madre voleva chiamarmi Stella, poi mi ha chiamata Diana, così Stella è diventato il mio secondo nome. Diana deriva dal greco Dios e significa luminoso, divino, qualcosa quindi che in qualche modo ha a che fare con le stelle. Un giorno in cui ero sola, disperata e incinta una donna che si occupava di poesia, che viveva sui Navigli, dove vivo anch’io, senza conoscermi, io la conoscevo perché stavo giusto scrivendo la mia tesi di laurea su di lei, mi ha dato 50 euro e mi ha detto: “Tu sei una stella, parla di di stelle!”. Tempo dopo una mia cara amica mi regala un libro: “Segni” di Marco Pesatori. Mi appassiono ai contenuti e mi appassiono alla scrittura di Marco. Così lo rintraccio e inizio a frequentare i suoi seminari, in via Moscova a Milano, e scopro che il portone del suo studio è davanti al portone di quella che è stata la casa in cui trascorsi i miei primi anni di vita. Studiare mi è sempre piaciuto, soprattutto adesso che non devo rendere conto a nessuno, così ho rinunciato a qualche party, perché amo studiare la notte, e ho improvvisato il mio dialogo con le stelle, loro prontamente hanno risposto.